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Guide e recensioni

Ecco, a partire da quelle del 2010 fino al 2017, alcune delle guide che hanno citato e recensito la Cantina














Le Guide de L'Espresso: I Vini d'Italia 2015
Primi imbottigliamenti davvero interessanti per questa piccola cantina fondata nel 2005 nelle dolci colline di Oriolo, a poca distanza dalla città di Faenza. E se i numeri produttivi sono contenutissimi, le idee di Andrea Balducci sono per contro già molto chiare: rigorosa conduzione agronomica (che segue in prima persona) e ricerca di uno stile artigianale, depurato di ogni eccesso tecnico.

Touring Club Italiano: Guida Vini Buoni d'Italia 2015 
Andrea Balducci racconta con un filo di nostalgia di quando, nel 2004, varcò le soglie della cantina, acquistata da Don Antonio, parroco e viticoltore. Ora, con l'ausilio del papà Gennaro e della moglie Lucia, Andrea propone vini di tradizione. Sull'appassimento quest'anno ha dato il meglio: quattro stelle per il passito da uve Centesimino che dona profumi di rosa e tamerici, note salmastre, mirtilli, more e albicocche. Il quintessenza, dal colore arancio brillante, è ricco di frutta esotica, miele d'acacia e tè. Il SabbiaGialla, da uve Albana, è brioso di note vegetali, ruta, maggiorana e basilico, ricordi di buccia di banana.


Gambero Rosso: I Vini d'Italia 2014
San Biagio Vecchio 
Andrea Balducci ha ereditato la straordinaria esperienza di Don Antonio Baldassari, parroco di San Biagio ma soprattutto grande specialista di Albana rustiche e meravigliose.


Slow Wine 2014
Cantina San Biagio Vecchio
Vita - Andrea Balducci e Lucia Ziniti sono una giovane coppia che con dedizione e costanza sta cercando di restituire un significato profondo al termine agricoltura, attraverso un "recupero innovativo" delle antiche tradizioni. Abbandonata la monocoltura intensiva a vantaggio della biodiversità, oltre alla vigna hanno iniziato a dedicare attenzione all'allevamento di antiche varietà di grano locale.

Vigne - La piccola e scarna cantina di vinificazione, posta sulla collina di Oriolo, rende bene l'idea di quanto sia artigianale il lavoro di Andrea. La stessa artigianalità si rispecchia in vigna, con procedure agronomiche manuali e attente alle minime variazioni tra un terreno e l'altro. In questa zona si incrociano le argille chiare (tipiche di Castrocaro) con le sabbie di Castiglione. Terreni ricchi, quindi, e in fase di conversione biologica.

Vini - Amore per la propria terra e rispetto delle tradizioni: questo è lo stile aziendale di San Biagio Vecchio. La collina di Oriolo racconta la storia del vitigno autoctono Centesimino, perciò Andrea e Lucia continuano a produrlo nel vigneto dove sono state selezionate le marze di quest'uva ormai rarissima. Non dimentichiamo che San Biagio - di proprietà della curia faentina - ha come memoria storica il parroco della diocesi, ed è proprio da lui che Andrea ha ascoltato e recepito il valore e il potenziale dei vitigni locali. Il SabbiaGialla 2012 è un'Albana ricco di sapori e struttura, con richiami di frutta dolce in chiusura, ben equilibrata da una possente acidità. Il Savignon Rosso Montetarbato 2011 è una lettura di Centesimino meno sfacciata rispetto alle più comuni produzioni (parliamo di aromaticità del vitigno): è scorrevole, morbido e preciso sul frutto.

Le Guide de L'Espresso: I Vini d'Italia 2014
San Biagio Vecchio
Primi imbottigliamenti davvero interessanti per questa piccola cantina fondata nel 2005 nelle dolci colline di Oriolo, a poca distanza dalla città di Faenza. E se i numeri produttivi sono contenutissimi, le idee di Andrea Balducci sono per contro già molto chiare : rigorosa conduzione agronomica (che segue in prima persona) e ricerca di uno stile artigianale, depurato di ogni eccesso tecnico.
 


Touring Club Italiano: Guida Vini Buoni D'italia 2014
Cantina San Biagio Vecchio
Una cantina sapientemente gestita dal titolare, Andrea Balducci, coaudiuvato dall'esperienza dello zio Giorgio, del vecchio ed esperto contadino Mario e del parroco Don Antonio Baldassari. Sembra la trama di un film di felliniana memoria, invece è la realtà. Cose che accadono solo in Romagna. Cose belle che portano altre cose belle : i vini di Balducci sono veri e rustici. Vini molto romagnoli. E' soprattutto il Centesimino da Uve Stramature ad entusiasmare: si guadagna la Corona e questo calice intenso di frutta scura in confettura, fichi secchi e cacao, albicocca e liquirizia. Il MonteTarbato, ancora da uve Centesimino, è corposo di cassis, prugnoli e vaniglia. Il SabbiaGialla, da uve Albana, è sapido e tipico di frutta esotica e ananas.




Gambero Rosso: I Vini d'Italia 2013
San Biagio Vecchio 
Andrea Balducci ha ereditato la straordinaria esperienza di Don Antonio Baldassari, parroco di San Biagio ma sopratutto grande specialista di Albana rustiche e meravigliose.
Sabbiagialla 2011 è piena, tipica e tagliente. Ambrosia 2007 ha sapore d'altri tempi.






Le Guide de L'Espresso: I Vini d'Italia 2013  - San Biagio Vecchio 
Primi imbottigliamenti davvero interessanti per questa nuova cantina con sede e vigneto nelle dolci colline di Oriolo, a poca distanza dalla città di Faenza. E se i numeri produttivi sono ancora contenutissimi, le idee di Andrea Balducci sono già molto chiare : rigorosa conduzione agronomica  che segue in prima persona) e ricerca di uno stile artigiano, depurato di ogni eccesso tecnico.



Slowine 2013
Cantina San Biagio Vecchio
Vita - E' una storia di famiglia quella di Andrea Balducci che, seguendo le orme del nonno,
decide di abbandonare la possibile carriera di "principe del foro" per diventare l'umile principe
della sua vigna. Seguendo gli odori delle feste della sua giovinezza Andrea, in cerca di uno spazio
in cui iniziare questa nuova avventura, incontra il parroco di San Biagio il quale, come Andrea ci racconta, : "sembrava mi stesse aspettando". Dopo una settimana di veglia, la decisione e la partenza
verso questa avventura.

Vigne - Siamo in una zona dove il terreno è molto ricco: si va dalle argille alle sabbie dove è piantata
l'albana. I vigneti vanno dai 150 a 180 metri di altitudine, e presentano impianti a cordone speronato; le potature in vigna sono effettuate secondo il metodo conservativo di potatura soffice dei tecnici Simonit e Sirch. Scelta del Guyot per l'albana che in questi terreni raggiunge gradazioni alcoliche e acidità altissime.

Vini - L'azienda lavora con straordinario entusiasmo e amore per la terra che si riscontra anche nei vini. Tra questi emerge come sempre il SabbiaGialla 2011, ricco e possente, grande espressione dell'albana con un lieve residuo zuccherino a bilanciare la grande acidità. Interessante anche il Savignon Rosso MonteTarbato 2010, bella beva, per un vitigno con una interessante nota vegetale e pochi tannini. Il Sangiovese di Romagna Sup. Et. Bianca 2010 prodotto interessante, non è sorretto in questa annata da sufficiente acidità. La versione di Albana da uve appassite, l'Ambrosia 2007, è un ottima testimonianza di questo vitigno, con nette sensazioni di frutta matura e buona freschezza nel finale.


Le Guide de l'Espresso: I Vini d' Italia 2012
San Biagio Vecchio
Giovanissimo produttore che orbita nel comprensorio di Oriolo dei Fichi, il giovane Andrea Balducci ci consegna due interpretazioni di Albana autentiche in termini di carattere e fedeltà al vitigno. Entrambe da non mancare.

Touring Club Italiano: Guida Vini Buoni D'Italia 2011
Cantina San Biagio Vecchio
Andrea Balducci ha rilevato il podere, situato sulle colline faentine, su suggerimento dello zio Giorgio, acquistandolo dal parroco di San Biagio, Don Antonio Baldassari. E' proprio Don Antonio, assieme allo zio, a coaudivare Andrea nella gestione della vigna e a ricordargli che la vigna di Centesimino del podere arriva direttamente da quella di Pietro Pianori, scopritore del vitigno, chiamato anche Savignon Rosso. Il vino che ne deriva è intenso di frutta candita, fichi d'india e albicocca. E' lunga e bilanciata la sorsata del SabbiaGialla, con note di miele ed ambra. L'Albana Ambrosia è ricca di ricordi mielati, di ginestre e tè, con un bel corpo, lungo, appena un poco troppo indulgente sulle note dolci.

Touring Club Italiano: Guida Vini Buoni D'Italia 2010
Rubrica Vini Da Non Perdere
Cantina San Biagio Vecchio - Vigne Al Sole 2007 Savignon Rosso Passito 
Una giovane realtà, che dal 2005 ha investito sugli autoctoni. Uve di Centesimino per questo passito avvolgente e cremoso di albicocche candite, prugne e pesche mature, chiodi di garofano e mirto.

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