Mille anni di storia a San Biagio Vecchio

Sono circa due mesi che non aggiorniamo il blog ma per farlo dobbiamo anche avere un po' di materiale utile, non credete ?

Ecco allora che l'occasione è propizia .

Quest'anno ricorre il millenario della parrochia di San Biagio.
Il centro della parrochia era proprio la chiesa romanica di San Biagio Vecchio risalente all'anno 1000 d.C.
Le fondamenta della chiesa ospitano ora il ristorante e sono ancora oggi visibili.

Proprio poche sere fa Don Antonio Baldassarri, il parroco vignaiolo di San Biagio, con una scusa qualsiasi ci ha radunato insieme ad altri amici vignaioli per raccontare qualche aneddoto.
Don Antonio ha ricordato che un tempo il relativo isolamento di San Biagio Vecchio comportava anche la necessità del Parroco di una certa autonomia.
Il Curato disponeva quindi di un campo di grano per il pane, di foraggio per il proprio cavallo e sopratutto di vigneti per il vino della messa.
Risale alla sera del 18 gennaio 1745 la denuncia del Parroco di San Biagio Vecchio del furto di un fiasco di Sangiovese proveniente dalla vigna del Serraglio .
Le carte sono ancora conservate presso l'archivio della Curia di Faenza a testimonianza dell'antica vocazione viticola delle nostre colline.

E' così quindi che ogni tanto ci piace fantasticare e chiederci come dovevano essere queste colline secoli fa.
Spesso la domenica pomeriggio passeggiando con i nostri cani ci capita di passare davanti a molte case di campagna abbandonate.
Sono tante e silenziose. A volte la vegetazione è talmente fitta che con difficoltà si intravedono le pareti in pietra o una trave di legno portante.
Tutte hanno una quercia secolare a vegliare come una fedele sentinella.
Alcune godono di una vista mozzafiato
e viene da pensare:" Mica erano scemi! "
Don Antonio queste case le conosce tutte per nome, una per una, e probabilmente se lo stuzzicassimo un po' ci terrebbe lì una settimana a raccontare le storie delle persone che ci hanno abitato.


In questi ultimi due mesi però non siamo certo rimasti con le mani in mano.


A San Biagio Vecchio infatti fervono i preparativi.
Andrea è già a buon punto con le potature e siamo prossimi all'uscita di un nuovo vino. Si tratta di Barbatello, un Sangiovese di Romagna DOC 2009.
Come lascia intuire il nome proviene proprio dalla vigna più giovane di San Biagio Vecchio. Ci siamo divertiti a giocare con la musicalità del nome Barbatello che rimanda facilmente all'idea di un vino semplice, giovane e di pronta beva.


Ma veniamo al dunque..
.. e SabbiaGialla ?

Dopo infiniti, innumerevoli, estenuanti assaggi
dubbi amletici e notti insonni
siamo riusciti a prendere una decisione.


Al termine della vendemmia in cantina avevamo 3 diverse partite di Albana di cui 2 erano state attaccate da Botrytis Cinerea. La tensione di Andrea negli assaggi era vibrante perchè ci siamo trovati per la prima volta a gestire un'uva bellissima con un potenziale ancora inesplorato per la nostra piccola esperienza.
La paura più grande era sbagliare e non accorgersi dell'errore.
Per sentirci più tranquilli le abbiamo vinificate tutte e tre separatamente per provvedere in un secondo momento ad assemblarle nelle proporzioni che avremmo ritenuto più adeguate.
Dopo i criptici assaggi dei primi mesi ora possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo :

SabbiaGialla 2010 è assemblata ed è quasi pronta per l'imbottigliamento.

Manca proprio poco e non vediamo l'ora di farvela assaggiare!


A prestissimo con le prossime news!


Andrea e Lucia